Incentivi e quadro normativo 2026: principali novità in ambito energetico

Il 2026 si apre con un quadro di incentivi e aggiornamenti normativi che ridisegnano le opportunità per interventi di efficientamento energetico, sia in ambito residenziale sia per il settore pubblico e terziario. Di seguito una sintesi delle principali misure in vigore e delle novità di maggiore rilievo.

Ecobonus e Bonus Casa

Per il 2026 è confermata la proroga delle misure attualmente in vigore, con un doppio livello di aliquota pari al 36% e al 50%.

L’aliquota maggiorata del 50% è riservata ai soggetti che:

  • risultano proprietari o titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • utilizzano l’immobile come abitazione principale.

Per entrambi gli strumenti, in caso di interventi di efficientamento energetico, rimane obbligatorio l’invio della comunicazione all’ENEA al termine dei lavori, quale condizione necessaria per l’accesso alle detrazioni fiscali.

Superbonus energetico

Il Superbonus energetico non è stato prorogato. A partire dal 2026, pertanto, non sono previste ulteriori possibilità di accesso a questa misura, che esce definitivamente dal panorama degli incentivi disponibili.

Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è entrato in vigore il 25 dicembre 2025, introducendo un importante strumento di incentivazione diretta, con una dotazione complessiva di 900 milioni di euro.

La misura incentiva:

  • interventi di incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti per Pubbliche Amministrazioni, Enti del Terzo Settore e soggetti privati del settore terziario;
  • interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili per tutti i soggetti ammessi sopra indicati con l’aggiunta dei privati “residenziali”.

L’incentivo è a fondo perduto ed è gestito dal GSE, con modalità di accesso e rendicontazione definite dal relativo regolamento applicativo.

Per maggiori informazioni e indicazioni operative, consulta l’approfondimento: https://www.brentariee.it/conto-termico-3-0/

Iperammortamento

La misura dell’iperammortamento è stata ridisegnata e prevede una maggiorazione fiscale variabile dal 50% al 180%, in funzione delle tipologie di beni e degli investimenti effettuati.

Non è prevista una specifica valorizzazione aggiuntiva per interventi a carattere “green”. La misura ha durata triennale ed è subordinata alla condizione che i beni acquistati siano prodotti all’interno dell’Unione Europea (made in EU).

Decreto Requisiti Minimi per gli edifici

Una data chiave per il settore è il 3 giugno 2026, quando entrerà in vigore il nuovo Decreto Requisiti Minimi.
Quest’ultimo introduce aggiornamenti rilevanti, tra cui:

  • l’aggiornamento delle norme tecniche di riferimento per il calcolo della prestazione energetica degli edifici;
  • l’inclusione dei ponti termici all’interno dell’edificio di riferimento;
  • una nuova metodologia di allocazione dell’energia cogenerata;
  • l’introduzione di requisiti e prescrizioni specifiche per l’integrazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici negli edifici.

Nel complesso, il 2026 si caratterizza per un assetto degli incentivi più selettivo e normativamente strutturato, nel quale le misure fiscali ordinarie (Ecobonus e Bonus Casa) e gli strumenti a contributo diretto, come il Conto Termico 3.0, assumono un ruolo centrale a fronte della cessazione delle agevolazioni straordinarie.